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Figli con le tasche piene di sassi

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Cosa resta nelle tasche di un figlio che cresce in una famiglia con il problema dell'alcol?

alateen-infanzia e adolescenza in famiglia con alcolista-200x168.jpgCosa resta nelle tasche di un bambino che cresce nella paura? Cosa si ritrova un figlio che conosce solo l'apprensione, lo smarrimento e che ha sentito il dolore dell'abbandono?

Cosa può capire di ciò che gli accade un figlio, vivendo a stretto contatto con un alcolista e ignorando cosa questo significhi?

Per quanto mi riguarda, ho pensato solo di essere cattiva, mai abbastanza prudente da riuscire a non far scattare la mia rabbia. Non sapevo che fosse una malattia quello che mi dominava, non sapevo che non era colpa mia quel che succedeva nella mia famiglia.

Oggi che sono sponsor di un gruppo Alateen, mi accorgo che non c'è dono migliore che trasmettere il messaggio a degli adolescenti, figli e amici di alco-lista. È importante dare loro l'opportunità di comprendere quello che accade in famiglia, di capire da dove viene quello che sentono. È importante non farli sentire soli e unici con il problema. Un figlio che cresce convinto di essere in qualche modo colpevole della sofferenza di un genitore, o di entrambi i genitori, porta con sé un dolore lacerante. Non sentirsi amati comprova e rinforza, purtroppo, il senso di colpa.

A molti genitori in recupero sembra che i loro figli possano crescere anche senza il programma. Secondo me non è così. Secondo me un genitore non può fare il programma al posto di un figlio.

Come non possiamo cambiare l'alcolista, così non possiamo, impegnandoci nel programma, fare i Passi al posto di un figlio.

Una persona che viene da una famiglia in cui non c'era l'alcolismo e che perciò ha vissuto un'infanzia senza "stordimento" ha enormi difficoltà a sopravvivere sereno all'alcolismo del suo familiare (per esempio, mi riferisco a coniugi, suoceri, genitori di alcolista). Proviamo, invece, a immaginare lo "stordimento" la sofferenza, lo smarrimento e la disperazione nella testa di un bambino che non ha conosciuto niente altro che questo e che non ha la maturità di un adulto.

Se riflettiamo serenamente e onestamente su questa situazione, potremmo convincerci che di sicuro anche un piccolo familiare di alcolista ha bisogno, tanto quanto tutti, di conoscere i Dodici Passi, gli slogan e gli altri strumenti del programma. Potrebbe trovare l'aiuto di un gruppo e la serenità che gli spetta di diritto. Quando avrà imparato ad amare, tornerà (perché non avrà più paura) ad abbracciare; ricomincerà (perché saprà che non è più inutile) a credere in se stesso; smetterà (perché conosce la malattia) di provare rabbia e rancore. Sarà finalmente libero di scegliere e vivere sereno.

Non avrà bisogno anche lui dell'alcol perché in tasca non avrà più sassi (un giorno alla volta se ne sarà liberato) ma i principi del programma e una famiglia meravigliosa.

Una AI-Anon attenta ai figli di alcolisti